SI CHIAMERÀ FUTURA
Figure femminili simbolo della condizione della donna declinate in ambito linguistico e letterario
CICLO DI INCONTRI
a cura di Roberto Lombardi
TERZO INCONTRO
La figura di Eleonora di Mora
Venerdì 06 marzo 2026 h. 10,00
Centro Sociale di Pastena – Salerno
Venerdì 06 marzo 2026 alle ore 10,00, presso il Centro Sociale di Pastena –Salerno, avrà luogo il terzo incontro del ciclo dal titolo SI CHIAMERA’ FUTURA curato da Roberto Lombardi, counselor, autore, interprete e regista, organizzato da Rosa Maria Vitola, Coordinatrice Donne e delle Politiche di Genere della FNP CISL Salerno, nell’ambito dell’attività programmatica della FNP CISL Salerno, Segretario Generale Alfonso Carrano, con il patrocinio della UST CISL Salerno , Segretario Generale Marilina Cortazzi.
Il terzo incontro del ciclo Si chiamerà Futura, ha al centro la figura, fra mito e storia, della prima viceré donna di Sicilia.
Sono necessari ventotto giorni perché si compia il moto di rivoluzione lunare attorno alla Terra, ventotto come quelli che fanno da sfondo alla vicenda narrata da Andrea Camilleri nel suo ultimo romanzo storico edito da Sellerio: La rivoluzione della luna.
Ambientato in una Palermo seicentesca dilaniata da fame e corruzione, il romanzo esalta, prendendo spunto da fatti realmente accaduti e arricchiti dalla giusta dose di finzione, la figura della marchesa Eleonora di Mora, nominata Viceré nel 1677. Per la Sicilia donna Eleonora fece davvero grandi cose: ordinò l’abbassamento delle tasse e del prezzo del pane, nonché l’istituzione di Conservatori per prostitute pentite e giovani pericolanti, mostrando grande attenzione per chi viveva ai margini della società.
Nel romanzo viene descritta come giovane e forte, una figura incorruttibile che agisce per il bene comune con tatto e sensibilità tipicamente femminili e si dimostra capace di governare in modo equo e giusto in un’epoca di smarrimento morale e di grave crisi sociale, scontrandosi con un’aristocrazia misogina disposta a tutto pur di non rinunciare a vizi e potere.
La giovane protagonista, rompendo lo schema storicamente affermato della donna relegata ad un ruolo di secondo piano rispetto all’uomo, diventa quindi portatrice di un’istanza di cambiamento radicale e giustizia sociale insolita per l’epoca ma quanto mai necessaria.

