Si chiamerà Futura
Figure femminili simbolo della condizione della donna declinate in ambito linguistico e letterario
6 marzo 2026
Con il terzo incontro si è chiuso il primo ciclo di Si chiamerà futura curato da Roberto Lombardi e organizzato dalla Coordinatrice di Genere della FNP CISL Salerno, Rosa Maria Vitola. Nei prossimi appuntamenti, a partire dal 18 mrzo, la chiave sarà tematica: donna e potere, arte, impresa, scienza – irrinunciabile il collegamento con la scuola medica salernitana e le sue medichesse –, poi un incontro su un tema di fondamentale importanza: la figura della madre – indispensabile quanto problematica –, e infine la storia: la figura femminile nel mondo dell’antica Roma.
Nel terzo appuntamento, tenutosi venerdì 6 marzo presso il Centro Sociale di Pastena, è stata rievocata la figura della prima viceré donna di Sicilia, la duchessa, marchesa e contessa Leonor de Moura Corterreal y de Aragòn Moncada, più semplicemente donna Eleonora della Mora. In poco meno di un mese di Governo, succeduta al marito per volontà di quest’ultimo, riuscì a opporsi al malgoverno diffuso dell’isola con la sua fermezza e soprattutto grazie al suo profondo senso di giustizia. La bellezza di donna Eleonora è evocata ripetutamente da Camilleri, una bellezza che compete all’eroe e all’eroina di ogni storia e fatta di energia, coraggio, incorruttibilità, forza. Una forza che sarà capace di opporsi a un Consiglio regio composto da uomini di Governo e di chiesa tutti uniti da un unico intento: gestire il potere in nome proprio per soddisfare interessi privati. Senza mai ricorrere alla forza, all’imperio, senza mai dover alterare i toni, facendosi guidare dalla prudenza e da incrollabile fermezza, donna Eleonora riuscirà là dove, prima di lei, anche uomini di buona volontà non erano riusciti: esercitare il potere in nome di un popolo ancora inconsapevole di rappresentare un forza in sé, ancora incapace di autoriconoscersi come risorsa e non come problema.
Un ringraziamento speciale a tutte le amiche e a tutti gli amici che ci seguono con coinvolgimento e affetto, in particolare a Francesco De Silvio e a Giuseppe Esposito per la disponibilità e la squisita accoglienza.

