Ieri, 18 marzo si è tenuto il quarto appuntamento del ciclo di incontri “Si chiamerà Futura”, progetto ideato dalla Fnp Cisl Salerno, su impulso del Coordinamento Politiche di Genere, presieduto da Rosa Maria Vitola. L’incontro ha visto virare il progetto da un approccio letterario e linguistico a uno tematico. Il primo di questa serie di sei incontri ha visto dialogare i curatori della rassegna, Rosa Maria Vitola e Roberto Lombardi, con due esponenti della politica e del sindacato: Marilina Cortazzi, segretaria generale CISL Salerno, e Antonia Willburger, già assessora e consigliera al Comune di Salerno. Il tema si è incentrato sul potere coniugato al femminile. Il potere è neutro, né maschile né femminile? Nella sua azione finale certamente sì, ma nelle forme e negli approcci l’esperienza delle signore ospiti del dibattito hanno raccontato qualcosa di diverso. E la forma, ne abbiamo imparato anche durante i primi tre incontri della rassegna, è sostanza e può incidere nella realtà ampliandola se non cambiandola. Inevitabili anche i riferimenti all’attualità italiana che vede molte donne in posizioni apicali: la o il Presidente del Consiglio, la segretaria del maggiore partito di opposizione e la sindaca di Genova, punto di riferimento politico per opposizione e maggioranza.

Quarto incontro arricchito dagli inteventi del pubblico che sono stati numerosi e stimolanti.

Appuntamento al 25 marzo con un incontro con l’arte declinata al femminile.

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