Quinto appuntamento per il ciclo di incontri “Si chiamerà Futura”. Il progetto sul tema di genere, ideato dalla Fnp Cisl Salerno nell’ambito delle attività programmatiche, su impulso del Coordinamento Politiche di Genere, presieduto da Rosa Maria Vitola, è curato dal dott. Robeero Lombardi. L’arte, a differenza del potere, è un campo più attinente alla sensibilità e creatività cara al mondo femminile? La risposta sembrerebbe automatica ma, attenzione, l’arte è assai meno democratica di quello che si pensa. Borges, in uno dei suoi racconti-saggio, con una fulminante intuizione avvertiva che un’opera d’arte è insieme anche un’opera di critica: afferma un’idea artistica, è un manifesto artistico contrapposto a ogni altra idea di arte. Così Fellini poteva criticare duramente il cinema di Pasolini e Monicelli quello di Moretti. Il regista di un film o di un allestimento teatrale è una figura molto vicina a quella di un tiranno, e le regie cosiddette “collettive” sono durate lo spazio di una stagione. L’arte è sì sensibilità, capacità di comprendere e anticipare il mondo che ci circonda, ma richiede, spesso, profonda solitudine ed estrema libertà, una libertà che non può accettare compromessi e che si esprime, altrettanto sopesso, in maniera feroce.

In un dialogo con Eliana Petrizzi, pittrice e scrittrice, e Roberto Marino, musicista e compositore, si farà il punto sulla condizione femminile nel mondo, complesso e vasto, dell’arte passata e contemporanea.

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