“La vita non va in pensione”: dopo il lavoro continuano a esistere opportunità, relazioni e nuove possibilità. Questo è il messaggio portante della Fnp Cisl, che si impegna a restare al fianco delle pensionate e dei pensionati, difendendo i loro diritti e lavorando per servizi migliori, una sanità più accessibile e pensioni più solide. Ma il traguardo è anche quello di rispondere ai bisogni emergenti, affrontando temi come l’affettività, i cambiamenti del corpo e la necessità di mantenere la mente attiva. Questo l’obiettivo del ciclo di incontri “Si chiamerà Futura”: un progetto sulla condizione femminile promosso dalla Fnp Cisl Salerno con il segretario generale Alfonso Carrano,  ideato dal Coordinamento Politiche di Genere guidato da Rosa Maria Vitola e curato con il supporto di Roberto Lombardi.

Mercoledì 15 aprile si è svolto il settimo degli incontri previsti con al  centro l’importante tema della salute e del benessere delle donne e non solo, dal medioevo alla moderna medicina di genere. La Scuola Medica Salernitana, un marchio più noto fuori regione e fuori d’Italia che nella nostra città, ha gettato i fondamenti di una medicina olistica che oggi andrebbe recuperata e valorizzata. L’escursus storico percorso con la professoressa Garofalo, autrice di Mulieres Salernitanae, e quello medico, in campagnia della dottoressa Baccari, ci ha portato da una parte a rivalutare un passato di cui abbiamo spesso un’idea deformata e parziale, e dall’altra ad approfondire le peculiarità della medicina praticata da mediche donne e a loro indirizzata.

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