Ricorrendo alla più classica delle formule, potremmo dire che il ciclo di incontri Si chiamerà Futura – promosso dalla Fnp Cisl Salerno, ideato organizzato e curato da Rosa Maria Vitola e Roberto Lombardi – si è chiuso in bellezza; e parlando di donne, si tratta di un particolare che unisce forma a sostanza. Lucia Di Cintio e Federica Garofalo con il loro intervento, ci hanno guidato in un viaggio a ritroso di millenni, immergendoci nell’epoca dell’Impero Romano e nei territori del Mediterraneo antico.
La professoressa Lucia Di Cintio – docente di Storia del diritto Romano presso l’ateneo salernitano, una divulgatrice capace di sofisticati tecnicismi con gli studenti che affollano le sue lezioni, e di doti narrative quando ha di fronte un uditorio variegato ma sempre interessato e partecipe come quello della rassegna oggetto del nostro percorso – grazie alle sue analisi su una corposa documentazione, papiri contenenti atti giudiziari e contratti di vario genere risalente a un’epoca compresa fra il I e il II secolo d.C. e appartenuti a una donna ebrea, Babatha, siamo stati partecipi di realtà insospettabili. Babatha, di condizioni sociali modeste ma forte della propria intraprendenza e capacità, si è fatta valere, nella città della provincia romana dove viveva e curava da fine imprenditrice i suoi possedimenti, nelle aule dei tribunali grazie alla conoscenza del diritto romano. Le scoperte della professoressa Di Cintio smontano molti luoghi comuni sul mondo antico e sulla condizione delle donna in epoche lontane. La realtà è che nel mondo romano, più che la parità di genere, le differenze fra uomini e donne erano molte, era possibile l’emancipazione di ogni cittadino, sia esso uomo, donna, schiavo o povero. Possiamo orgogliosamente affermare che un ristretto circolo facente capo alla Fnp Cisl e alle sue iniziative, quando, fra qualche anno, le analisi della professoressa Di Cinzio saranno meritevolmente diffuse, potrà dire “Noi lo sapevamo”.
Federica Garofalo, dell’Associazione Suodales, ci ha accompagnati in un’accurata ricostruzione di un abito femminile risalente all’epoca dell’Impero Romano. Un abbigliamento che, completo di accessori e gioielli, rifletteva la cultura e i valori della società di quel tempo.
Al termine dell’incontro, Angela Casale, Responsabile Comunicazione Fnp Cisl Campania, ha parlato dell’iniziativa Fnp per Te, approfondendo le convenzioni stipulate a vantaggio dei propri iscritti, dalla Fnp Cisl Nazionale, alle quali si aggiungono le convenzioni stipulate a livello regionale e territoriale. Le convenzioni riguardano tutti gli aspetti della vita: salute, cultura, tempo libero, sport, shopping. Dalle consulenze mediche alla riduzione dei biglietti per cinema e teatro, dalle visite guidate al piacere della lettura, dagli attrezzi ginnici agli articoli per la casa.
L’iniziativa rispecchia chiaramente, la frase “La vita non va in pensione” che accompagna la nuova campagna tesseramento. E’ possibile visualizzare tutte le convenzioni nazionali sul sito web www.fnpperte.it; le convenzioni regionali sul sito web https://www.pensionaticislcampania.it/convenzioni-fnp-perte#regionali e le convenzioni territoriali sul sito web www.fnpcislsa.it




































