SI CHIAMERÀ FUTURA
la condizione femminile
evento conclusivo
LA DONNA. UNO SGUARDO ANTROPOLOGICO
mercoledì 20 maggio h. 17:00 – Centro Sociale di Pastena – Salerno
Il ciclo di incontri Si chiamerà Futura si è chiuso mercoledì 20 maggio al Centro sociale di Pastena, sede che ha ospitato l’intera rassegna. Il progetto culturale dedicato alla condizione femminile, promosso dalla Fnp Cisl Salerno, prende vita dall’iniziativa del Coordinamento Donne e Politiche di Genere della federazione, guidato da Rosa Maria Vitola. L’obiettivo principale è riattivare il coordinamento sul territorio salernitano e, al contempo, creare spazi di socializzazione e riflessione su tematiche legate alle questioni di genere. Favorire un cambiamento culturale ed educativo è essenziale per contrastare la violenza di genere, promuovere il pieno riconoscimento del principio di uguaglianza, garantire pari opportunità e contribuire alla costruzione di una società più aperta, inclusiva e equa. Una società che non abbandoni le sue componenti più vulnerabili.
L’incontro conclusivo ha visto una serie di interventi dei rappresentanti della CISL locale, regionale e nazionale: Alfonso Carrano, Segretario Generale Fnp Cisl Salerno, Antonio Maglio, Segretario Generale Fnp Cisl Campania, Marilina Cortazzi, Segretaria Generale Cisl Salerno, Maria Rosaria Meo, Consigliera della Consulta Femminile Regione Campania, Rita Liguori Coordinatrice Donne e PdG Fnp Cisl Campania, e, naturalmente, Rosa Maria Vitola, Coordinatrice Donne e PdG Fnp Cisl Salerno, ideatrice e organizzatrice della rassegna, oltre a Roberto Lombardi che ne è stato il curatore.
L’intervento del professor Paolo Apolito, il suo “sguardo” antropologico sulla donna, ha chiuso un percorso che è passato per temi che hanno coniugato donna e potere, arte, impresa, che hanno focalizzato uno sguardo critico sulla figura della madre, allungandolo fino al passato: le mediche della Scuola salernitana e il ruolo della donna nell’antico Mediterraneo, e rivolgendolo al presente: la medicina di genere. Un intervento spiazzante, quello del professor Aplito, perché, con passaggi successivi e graduali, a tratti persino disturbanti, ha sottratto spazio a consolidate visioni di genere. Concezioni che tendono, in ogni caso, anche quando sono proiettate a costruire ponti per la parità fra uomo e donna, a segnare differenze, a rimarcarle. L’attualità ci consegna, con sempre più forza, e trovando fondamento persino in culture antiche, esseri umani che, abbandonate le posture della ribellione, più semplicemente provano fastidio, persino noia, nell’essere obbligati a manifestarsi attraverso etichette di genere e di sesso.
Le conclusioni della Coordinatrice Donne e PdG Fnp Cisl Nazionale, Liliana Chemotti, impossibilitata a intervenire di persona, sono state affidate a Marilina Cortazzi che ha anche letto un comunicato della Coordinatrice Nazionale, dalla quale riportiamo un passaggio: “C’è una dimensione politica nella vita di ciascuno di noi che ci rende responsabili l’uno della vita degli altri, ancor di più per noi del sindacato questa responsabilità deve esercitarsi nei confronti di tutti coloro che chiedono a noi rappresentanza”.
Appuntamento, dunque, ai prossimi eventi per proseguire un percorso che ha saputo divulgare cultura con la capacità di coinvolgere e interessare.












